Rita Atria: la storia di una coraggiosa picciridda che non voglio dimenticare

 

La vicenda di Rita Atria è una storia nella storia anche se la sua viene spesso dimenticata. L’epoca è quella dei primi anni 90, della lotta alla mafia, delle guerre tra famiglie, dei giudici eroi, dei pentiti e delle stragi. Rita di anni ne aveva solo diciassette e quell’aria la respirava da vicino. Sia il padre Don Vito, il quale ricopriva il ruolo di paciere, che il fratello Nicola erano coinvolti in vicende malavitose. Poi una guerra tra cosche investì il paese di Partanna e due giorni dopo la celebrazione del matrimonio del fratello di Rita

con Piera Aiello, fu ucciso il padre e nel 1991 anche Nicola che avrebbe voluto sempre vendicare l’omicidio paterno. Piera, salva per miracolo, inizia a collaborare con il giudice Borsellino e poi un giorno come un altro, anche Rita si presenta davanti al magistrato per raccontare fatti e circostanze che ben conosceva. Molti mafiosi finiscono in manette e Rita e Piera vengono nascoste, protette a Roma. La storia di Rita è quella di una ragazzina che dalla Sicilia non si era mai allontanata. Quella di una figlia che ha visto morire un padre e un fratello e si è vista abbandonata anche da una madre che di fatto non sosteneva e non condivideva la sua scelta.“L’unica speranza sembrava quella di non arrendersi mai” così come scriveva nel suo diario, ma poi ci fu la strage di Capaci con la morte del giudice Falcone e cinquantacinque giorni dopo l’omicidio di Borsellino che per lei era come un padre, un punto di riferimento e rappresentava non solo la sua speranza, ma anche la sua motivazione e protezione. Questa è una storia che ha come finale un suicidio. Rita ormai é sola e il 26 luglio di vent’anni fa, sette giorni dopo l’omicidio di Borsellino, si butta dal penultimo piano di una palazzina romana in viale Amelia, lasciando scritto un’unica frase:“adesso non c’è più che mi protegge, sono avvilita, non ce la faccio più”.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>