Una moderna riforma del copyright

Il vice presidente della commissione europea, responsabile del copyright per l’Agenda Digitale, Neelie Kroes, nel corso dell’Intellectual Property and Innovation Summit 2012 ha dichiarato che una moderna riforma del copyright è il giusto modo per supportare il settore dei contenuti digitali. Questa è una bella notizia ed una presa di posizione importante, soprattutto perché la Commissaria ha subito chiarito che l’approccio deve essere pragmatico e non dogmatico. E che ogni giorno che passa senza risposte, perdiamo tutti qualcosa: i consumatori perdono la possibilità di un facile e legale accesso ai loro prodotti preferiti, il settore creativo perde nuovi mercati, innovazioni e nuove opportunità e l’economia nel suo complesso perde nuove opportunità di crescita. D’altra parte, non si tratta solo di contenuti digitali: grandi cambiamenti stanno avvenendo anche nell’area della ricerca e della medicina dove le nuove scoperte non derivano più solo dagli esperimenti e dai test clinici ma vengono anche dall’elaborazione e dal riutilizzo dei dati esistenti: liberare l’utilizzo di tali dati dalle regole correnti sul copyright potrebbe rivelarsi vitale per il raggiungimento di nuove scoperte in campo medico e scientifico. Bisogna assecondare la democratizzazione dell’innovazione, dare il potere alle persone di generare e scambiarsi idee, di supportare e stimolare la creatività?La domanda chiave da porsi per una riforma del copyright – la cui direttiva comunitaria è del 2001 e si basa su dati 1998 – è: il sistema attuale corrisponde al mondo reale? Le proposte UE sulle opere orfane e sui collective rights management sono un buon punto di partenza ma non bastano. Il mercato ha bisogno di una riforma sostanziale del copyright per liberare la creatività e favorire la ricerca scientifica. La Commissaria europea, che si è sempre distinta per pragmatismo e capacità di visione, anche questa volta amplia il ragionamento sul copyright al mondo della medicina e della ricerca. I suoi spunti mi riportano ad un video che veniva pubblicato su repubblica.it il 10 settembre scorso, lo stesso giorno del discorso della Kroes. E’ un video di Salvatore Iaconesi, artista, esperto di tecnologia ed hacking che, appena scoperto di essere malato di tumore al cervello, ha craccato la sua cartella clinica digitale per pubblicarla sul web e metterla a disposizione di tutti, in cerca di una cura e promettendo di rendere disponibili tutte le informazioni che riceverà – in formato aperto – così da permettere a chiunque di beneficiare delle soluzioni trovate. Consiglio a tutti di vedere il video e di condividerlo: non serve solo per aiutare Salvatore ma serve per divulgare un approccio mentale all’utilizzo dei dati che andrebbe diffuso il più possibile. E’ un esempio lampante del bisogno urgente di modificare le regole con un approccio pratico: liberare il copyright e promuovere l’open source e l’open data.

videoSalvatoreIacolesi

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