Antonio Maccanico é morto

Ci sono persone che segnano profondamente la nostra vita. Spesso appartengono al mondo degli affetti, talvolta a quello delle idee. Antonio Maccanico é stato per me le due cose insieme. Maestro di virtù civili, affettuosa guida negli anni della giovinezza. Da lui ho imparato molte cose, due sopra ogni altre: il rigore nell’impegno intellettuale, l’apertura alle idee degli altri. Ci saranno occasioni in seguito per ricordarne l’alta figura, oggi in me c’è solo la profonda tristezza per la sua perdita. Adesso vedo solo il suo sguardo, il suo sorriso gentile, la sua mano alzata a salutarmi con affetto.

Buoni propositi

Non dobbiamo tramutare la nostra speranza delusa in pessimismo, in abbandono, in qualunquismo, ma anzi dobbiamo rinnovare il nostro impegno, la nostra determinazione. Oggi per loro é più difficile tenerci lontano, possiamo contare su noi stessi e su tante risorse che ci offre la tecnologia. La nostra indignazione può avere una voce, il disgusto che proviamo può essere sentito. Le cose buone che succedono in politica, al di là dell’insuccesso, restano e segnano il tempo che viviamo. Il rammarico è solo per il triste destino della sinistra italiana: tutte le volte che può vincere arriva al dunque in modo inadeguato. All’immagine devastante della gioia del vero vincitore della giornata di ieri, contrapponiamo quella di tanti italiani indignati che non possono essere liquidati solo perchè qualcuno ha lanciato inconsistenti invettive golpiste.

Rai e Wi-Fi

Sul sito dell’Usigrai é stato pubblicato questo interessante intervento di Carlo Alberto Morosetti dal titolo: Mamma Rai digitale:
“L’Italia è uno dei paesi dell’Unione Europea con il maggiore digital divide, la divisione tra chi si connette e che non si connette ad internet.
La Rai potrebbe giocare un ruolo fondamentale in questa battaglia per ridurre a zero la popolazione non raggiunta da internet ad alta velocità, su rete fissa o mobile, per la quale si stanno adeguando le infrastrutture di telecomunicazioni per superare questo ritardo entro il 2014. Ma la Rai ha già una rete di telecomunicazioni che potrebbe essere utilizzata a questo scopo, quella di Rai Way. Questa azienda con i suoi ponti rappresenta una risorsa essenziale, in termini di infrastrutture e competenze, soprattutto perché garantisce il collegamento con tutti i televisori degli italiani attraverso le antenne terrestri. Continue reading “Rai e Wi-Fi” »

Un sindaco pratico per Roma

Amo il Cilento, terra della memoria, ma vivo  a Roma. E di questa città mi sento parte. Una premessa per giustificare qualche commento sul prossimo Sindaco di Roma. Tanti, forse troppi, i candidati. Enormi i problemi da risolvere. Negli ultimi anni non c’è dubbio che Roma sia un po’ decaduta. Complici del misfatto un governo cittadino da dimenticare e la crisi economica. Si é balcanizzata nella sua provvisorietà e nella sua improvvisazione. Tanti esempi si potrebbero fare. L’ultimo, forse banale, ma che rende l’idea di quello che penso, l’ho visto l’altro giorno su viale Giulio Cesare. Questa é una strada piena di commercio che nel tempo si é trasformata in una specie di grande souk. Continue reading “Un sindaco pratico per Roma” »

Le ombre del passato

Ricordiamo le stragi nazifasciste, oggi in particolare l’eccidio delle Fosse Ardeatine  e di Stazzema. Non per retorica ma perché é giusto ed anche utile in un momento in cui ricompaiono ombre del passato mai realmente scomparse. Il sacreficio di tanti italiani dovrebbe  insegnare qualcosa, eppure quanti valori costituzionali sono più o meno consapevolmente dileggiati. Pulsioni antidemocratiche (ovviamente in un linguaggio aggiornato), razzismo, antisemitismo (come ha ricordato Riccardo Pacifici qualche giorno fa), sono tutti segni di un degrado che ognuno ha il dovere di contrastare.

8 marzo

8 marzo, festa delle donne, 8 marzo per non dimenticare la violenza sulle donne, 8 marzo di auguri a tutte voi. Per l’occasione una bella poesia di Odisseas Elitis:
“Sempre tu la piccola stella e sempre io l’oscuro natante
Sempre tu il porto e io il faro di destra
Il molo bagnato e il bagliore sopra i remi
In alto nella casa con i rampicanti
Le rose intrecciate, l’acqua che si fa fredda
Sempre tu la statua di pietra e sempre io l’ombra che cresce
Tu l’imposta accostata, io il vento che la apre.
Tu porto, casa, amore.”

Via Coroglio 104 (post di grazia della cioppa)

Se esistessero gli oroscopi per le città, quello del 4 marzo per Napoli avrebbe certamente suggerito attenzione all’acqua e al fuoco, ma soprattutto l’avrebbe messa in guardia dai nemici: perché qualcuno la odiava, la odiava profondamente. Quella mattina infatti alle ore 10:30 crollava un palazzo nel quartiere Chiaia della città a causa probabilmente di un’infiltrazione d’acqua nel sottosuolo dove una falda acquifera naturale aveva riempito uno dei tanti scavi dei lavori della Metropolitana. Nessuna vittima per fortuna. Polemiche, rabbia e confusione fra i cittadini cominciavano a smorzarsi con l’arrivo della sera. Anche le città più caotiche di lunedì sera, si sà, vanno a dormire presto e per di più si tratta di un giorno di chiusura per molte attività. La Città della Scienza a via Coroglio 104  dormiva infatti nel suo giorno di riposo. Alle 22:30 però tutti a Napoli hanno visto un fumo nero alzarsi alto nella zona di Bagnoli. Un incendio. Paura nello storico quartiere operaio. Fiamme altissime sembravano voler divorare ogni cosa. La Città della Scienza  ne era  quasi completamente avvolta. Quattro dei sei capannoni che ospitavano lo science center napoletano sono  stati inceneriti, tredici ore per spegnere tutto.

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Cosa c’é e cosa non c’é nel programma di 5 Stelle in materia di informazione.

Di seguito i punti del programma del Movimento Cinque Stelle in materia di informazione:

“L’informazione è uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale. Se il controllo dell’informazione è concentrato in pochi attori, inevitabilmente si manifestano derive antidemocratiche. Se l’informazione ha come riferimenti i soggetti economici e non il cittadino, gli interessi delle multinazionali e dei gruppi di potere economico prevalgono sugli interessi del singolo. L’informazione quindi è alla base di qualunque altra area di interesse sociale. Il cittadino non informato o disinformato non può decidere, non può scegliere. Assume un ruolo di consumatore e di elettore passivo, escluso dalle scelte che lo riguardano. Le proposte: Continue reading “Cosa c’é e cosa non c’é nel programma di 5 Stelle in materia di informazione.” »