Elladi

Guarda l’ulivo il mare

Mare da cui venne il greco

Torno e vedo lo scoglio

Sacre primavere ti videro

Elladi pellegrini

Scelsero il luogo eponimo

Alle selve portarono luce

Al filo degli dei avvolsero i lidi

Torno e li vedo

Avanza la nave all’orizzonte

Provata dal sole e dall’onda

Cielo del Cilento

Tu alzi gli occhi e vedi il cielo. Ci sei sotto eppure lo vedi. Lo vedi e si muove. Soffia,  luccica, bianco e azzurro lo vedi. “Che cosa sei” ti chiede. E tu lo guardi. Non sai, eppure guardi.

Scorri rocce, ulivi e mare e sempre torni a guardarlo. Ti chiama: “chi sei” e tu, solo, lo guardi.

Nella giornata mondiale della radio ne nasce una.

Oggi é la giornata mondiale della radio. Molte iniziative ci sono state in tutto il mondo per festeggiarla. Sembrava che dovesse finire superata dai nuovi mezzi della comunicazione. Ed invece é ancora con noi più forte di prima. La radio ha saputo innovarsi nei linguaggi e nella tecnologia. Ha saputo sfruttare l’avvento del digitale allargandosi dalle frequenze al web. É stata l’unico media autenticamente pluralista. Per questo mi sono sempre battuto in Agcom perché si desse maggiore attenzione alla radiofonia. Sono stato l’estensore delle regole per il passaggio dall’analogico al digitale delle trasmissioni radiofoniche e ho contrastato l’approvazione di norme che avrebbero impedito la crescita delle radio sul web. Molta strada c’è ancora da fare e la politica dovrebbe pensarci, anche se il tema è completamente assente dai programmi di governo. Comunque, la ricorrenza di oggi è un bel modo di onorarla. É una festa e per me il più bel regalo che le potevano fare l’hanno portato alcuni ragazzi del mio paese nel Cilento, San Giovanni a Piro. Oggi hanno iniziato a trasmettere con una radio sul web, Sgapradio24. Una voce nuova, di giovani fatta per l’intera comunità. A me non resta che fargli gli auguri e dire, mutuando una frase celebre: “è la radio bellezza”.

Addio Giovanni

Tanuccio detto u’calavrese, in realtà Giovanni Tancredi, uno degli ultimi vecchi pescatori di Scario.  Oggi se ne é andato, in silenzio, senza scomodare nessuno. Per molti di noi però è stato soprattutto un amico con cui parlare di mare e di tante avventure. Spalle larghe, baffetti ben curati e sorriso beffardo scolpito su un viso perennemente abbronzato, mi aspettava ai tavolini di Zorro. Lì in riva al mare, con una gentilezza d’animo insospettata in un uomo provato dalla dura fatica del mare, mi offriva il caffè. E poi via, a parlare di pescate e dei marinai di una volta. Con discrezione, quasi con dolcezza, stava ore a raccontarti aneddoti della sua vita di pescatore. Una sola cosa proprio non gli andava giù quando lo chiamavo Tanuccio e lui subito a risponderemi: “mi chiamo Giovanni!”. E si al nome di battesimo ci teneva tanto. La sua era una presenza familiare e mi mancherà non poterlo più vedere seduto in una bella giornata di sole, d’inverno nel lungomare deserto, ammiccare chiamandomi al bar per fare due chiacchiere. Ora non c’è più, un’altro pezzo di Scario che se ne va. Mi dispiace Giovanni, stavolta non ti chiamo Tanuccio cosi non ti arrabbi.

A SUD – post di Grazia Della Cioppa

   ”Quando vieni al sud piangi due volte, quando vieni e quando te ne vai” A. Siani                                                           

Benvenuti al Sud è il titolo di una commedia di successo in cui si racconta, con grande ironia,  di un uomo del nord Italia costretto per lavoro a trasferirsi in una piccola cittadina del sud. Una realtà completamente diversa lo aspetta: dalla lingua alle abitudini perfino le leggi tutto è differente e gli risulterà quasi straniero. Il sud del film, quello con l’articolo determinativo, è solo un alibi per chiedersi se ancora abbia senso circoscrivere questo territorio come viene fatto anche da numerosi analisti e storici. Forse oggi parlare di sud ha senso solo come riferimento a qualche altro luogo, e dunque al nord del nostro paese, due mondi che nel bene ma forse soprattutto nel male si somigliano più di quanto si creda.    Ma essere a sud cosa significa per chi vive in questo paese? Siamo il centro strategico del Mediterraneo o siamo la costa su cui ripara un’immigrazione clandestina fonte di nuovi problemi? Siamo il porto strategico per i nuovi commerci o la base di partenza per i traffici illeciti? Siamo la terra da coltivare e da rivalutare dopo 50 anni di mani sulla città o siamo territori inquinati e malati? Siamo l’arte di arrangiarsi o siamo i più grandi evasori d’Italia? Siamo tutto questo, la moneta purtroppo ha entrambe le facce e tenerla in tasca significa prendersi tutto. Ed è un fatto che fino ad oggi la politica non ha voluto guardare Continue reading “A SUD – post di Grazia Della Cioppa” »

Cocooning Cilento

Ieri su La Repubblica l’antropologo Marino Niola ha esposto in un interessante articolo i risultati di uno studio del centro MedEatResearch di cui è presidente. Il centro ha svolto un’indagine in collaborazione con alcuni comuni del Parco Nazionale del Cilento quali comunità emblematiche, insieme a poche altre località nel mondo (Koroni in Grecia, Soria in Spagna e Chefchaouen in Marocco), della dieta mediterranea (Unesco). L’alimentazione che predilige da sempre il km 0, alimenti meno grassi come latte e formaggi di capra, frutta secca (soprattutto gli ipercalorici fichi secchi) verdure, sono la causa principale di longevità in questa terra. Una dieta che l’antropologo tiene a precisare non essere solamente un modo di mangiare né tantomeno una cura dimagrante, ma una filosofia, un modo di vivere: niente stress, equilibrio con gli elementi della natura. L’aspettativa di vita è di 10 anni in più che nel resto del paese. Chi come me è legato a doppio filo a questi territori sà che c’è una cosa ancora più importante dell’età che queste donne e questi uomini riescono a raggiungere: il modo in cui vivono questa tappa della vita: spesso con lucidità e un ruolo importante all’interno delle rispettive comunità visto che qui vecchio è anche e ancora sinonimo di saggio.

Dedico questo post alla Dott.ssa Graziella Persico prematuramente scomparsa che dal 2000 si è occupata di queste tematiche con passione fondando il Genetic Park of Cilento.

Pyros on line e Guida Turistica di San Giovanni a Piro

Segnalo due iniziative editoriali nel Cilento. La prima la realizzazione della versione on line di Pyros, il giornale di San Giovanni a Piro, Bosco e Scario (pyrosonline.it). Complimenti al Direttore e ai redattori della bella e coraggiosa rivista di informazioni del nostro territorio. La seconda, la pubblicazione della Guida Turistica di San Giovanni a Piro a cura di HiTrek, corredata di suggestive fotografie e utili cartine dei diversi itinerari proposti e di interessanti percorsi per il trekking.